Corri, Sahid, corri

Fa male, mister, certo che fa male. Credevi che non fosse così? O forse preferivi che non fosse così. Quasi mi dispiace vederti con quella faccia di circostanza, quell’espressione di chi vorrebbe saper dire qualcosa ma intuisce che è meglio stia zitto. D’altronde ce n’è pure troppo di rumore, qui. Le urla. Giorno e notte.Continua a leggere “Corri, Sahid, corri”

Onka shankar

Tra i silenzi fatti di assoluta mancanza di concetti.Tra l’eco gommoso delle parole non dette.Le ripeto spesso. Ottusamente, voluttuosamente, come fossero parole mie. Onka shankar.Onka shankar. Come un mantra mistico, un’involuzione di spire verbali programmate.Sono le mie parole. Scelte da me, create da me. Tra mura crepate da solidi silenzi, mentre tento di sentire unContinua a leggere “Onka shankar”