CREEPY FACTS

CREEPY FACT #1: ERO IO

E’ cosa risaputa che non è concesso essere presenti al proprio funerale.

Ma non per lei.

Lei era lì, tra le altre persone sedute sulle panche della chiesa, e mentre il prete continuava ad elencarne pregi e virtù, lei si aggirava tra loro, osservandone il dolore, a volte sfiorandoli con una mano, ondeggiando si diresse verso il feretro ancora aperto dopo la veglia in camera ardente, mi parve strano che vedendosi morta nella bara, non ebbe la benché minima reazione.

S voltò e riprese il suo girovagare tra la gente, la vidi svoltare verso di me e iniziai ad essere a disagio, finora ero riuscito a trattenere il terrore e la voglia di urlare, ma vederla avvicinarsi mi procurava una paura incontrollata. Era a pochi passi, era di fronte a me, si chinò leggermente posandomi una mano sulla spalla.

“Sergio non ti preoccupare, stai benissimo nella bara, non sembri neanche morto”.

Poi svanì così come era apparsa, svanirono anche tutte le altre persone, la chiesa e tutto il resto.

CREEPY FACT #2: ERA IL SUO

Ho sempre avuto problemi con i sogni, faccio fatica a volte a distinguere la realtà dal sogno.

Invidio chi entra ed esce dai sogni senza problemi.

Nell’ultimo sogno che ho fatto ero con Marta sulle rive del lago, i piedi a mollo nell’acqua, le canne da pesca pigramente galleggiati sul pelo dell’acqua a poca distanza.

Lei non amava molto la pesca, ma era stata gentile ad accompagnarmi, ma per noia, aveva iniziato a parlare ed erano più di due ore ormai che parlava ininterrottamente, la sua voce mi cullava nel sonno ma per ascoltarla mi ero distratto e non avevo sentito la lenza strattonare, qualcosa aveva abboccato. Mi affrettai a recuperare la lenza con il mulinello che si era fatto pesante cominciai il carosello di tira e molla per portare il pesce a riva. Marta continuava a parlare senza sosta; non saprei neanche dire di cosa stesse parlando. Finalmente riuscimmo a trascinare il pesce a riva, era grande per essere un pesce di lago. L’amo si era conficcato profondamente in gola, per estrarlo dovetti usare il coltello, lavorai diversi minuti ed il pesce riversò una quantità enorme di sangue, sporcandomi mani e braccia, avevo le maniche della felpa intrise fino al gomito.

Finalmente non lo sentii più dimenarsi così smisi e mi guardai attorno, iniziava un tramonto bellissimo. Mi abbassai per recuperare il pesce, ma non c’era più e anche Marta era sparita, mi guardai attorno sorpreso domandandomi di chi fosse tutto quel sangue, ero solo e c’era silenzio un meraviglioso assoluto silenzio.

CREEPY FACT #3: IL CONTO

Sceglieva sempre bambini molto piccoli, tra i 4 e i 6 anni di famiglie non abbienti, che non pensassero di poter riavere i propri piccoli grazie ai soldi.

Le famiglie modeste avrebbero fatto qualsiasi cosa per i figli.

Aspettava due o tre giorni che la disperazione crescesse assieme all’incertezza. Poi si presentava casualmente, letteralmente appariva ai genitori, proponendosi per ritrovare i bambini.

I genitori incerti e delusi dalla polizia, spesso erano spinti dal dolore a fare un tentativo, ribadendo che non avrebbero potuto pagare grosse somme, ma sarebbero stati disposti a fare qualunque sacrificio per riavere i figli.

Non servono soldi, diceva, guardandoli negli occhi ricordava loro che il figlio era al buio, in mano a sconosciuti malintenzionati, chissà se avevano freddo o fame?

Del compenso parleremo poi, troveremo certo un accordo.

A quel punto in preda al terrore accettavano e firmavano un normale contratto.

A quel punto sentivano bussare alla porta e il bambino riappariva in lacrime e con un ginocchio sbucciato. Dopo il rito del ritrovamento, baci abbracci e lacrime, giungeva il momento di pagare il conto. Satana diceva loro: scegliete chi di voi due dovrà pagare.

I coniugi si guardavano spaesati e perplessi senza capire, sospettavano di dover donare un organo o di dover sottostare a perversioni di ogni tipo.

E Satana paterno diceva loro: no nulla del genere, state tranquilli basta la vostra anima.

Qualcuno cercava di fare il furbo tentando di negare il patto, ma purtroppo il figlio esplodeva in una nuvola di sangue e Satana spariva.

CREEPY FACT #4: ERANO SORDI?

Ho vissuto con l’ansia della morte per tutta la mia vita. Semplicemente pensavo sempre al momento della mia morte, a quando sarebbe avvenuta.

In famiglia tutti hanno provato ad aiutarmi: psicoterapeuti, santoni, preti, filosofi si sono succeduti con le loro teorie e pratiche, senza scalfire la mia costante e crescente ansia.

Vivevo pensando in continuazione: “Sarà ora”, “E’ adesso”.

Persino quando dormivo: sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora? sarà ora?

L’infermiere chiese al collega, secondo te da quanto tempo è morto? Non so ma è già freddo, direi diverse ore.

Mi svegliai urlando: sono vivo! sono vivo!

Per Dio non mi sentite, sono vivo, non sono morto, aiuto aiuto.

Non mi sentivano né loro né gli altri, persino al crematorio continuando ad urlare senza più voce.

E non smisi finché le fiamme non si spensero.

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