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QUINDICI VENTISETTE

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Siete pregati di rispettare la volontà dell’Autore

Articoli recenti

  • Onka shankar
    Tra i silenzi fatti di assoluta mancanza di concetti.Tra l’eco gommoso delle parole non dette.Le ripeto spesso. Ottusamente, voluttuosamente, come fossero parole mie. Onka shankar.Onka shankar. Come un mantra mistico, un’involuzione di spire verbali programmate.Sono le mie parole. Scelte da me, create da me. Tra mura crepate da solidi silenzi, mentre tento di sentire unContinua a leggere “Onka shankar”
  • M A R C I A M O R E
    Il primo colpo non lo sento arrivare e barcollo. Il secondo colpo apre uno squarcio sul labbro e poi sento solo il sapore del sangue. Cerco di seguire la sua ombra per capire dove arriverà il prossimo colpo, lo sento muoversi e urlare, ma non riesco a mettere a fuoco nulla, sento solo un fischioContinua a leggere “M A R C I A M O R E”
  • 202 squilli
    Quando suona la sveglia sto ancora sognando e il sogno è questo: sogno che sto sognando e suona la sveglia. Vabbè, niente di speciale, ma mi ha fregato il fatto che al primo squillo è subentrata la ragione e ha calpestato lo scampolo di sogno vero. Aspettavo l’arrivo del nuovo giorno, sai com’è, ero unContinua a leggere “202 squilli”
  • Corri, Sahid, corri
    Fa male, mister, certo che fa male. Credevi che non fosse così? O forse preferivi che non fosse così. Quasi mi dispiace vederti con quella faccia di circostanza, quell’espressione di chi vorrebbe saper dire qualcosa ma intuisce che è meglio stia zitto. D’altronde ce n’è pure troppo di rumore, qui. Le urla. Giorno e notte.Continua a leggere “Corri, Sahid, corri”
  • Della sua natura animale
    Mentre affondo le dita nella terra l’umido della notte mi morde la schiena. La luce arriva di taglio, arancione e sfocata come si conviene ad una notte di novembre. Almeno con il clima siamo in tema. Sudo e tremo. L’ombra dei rami rende le mie mani artigli scheletrici mentre arrancano nude nella ferita che stoContinua a leggere “Della sua natura animale”
  • EUTANASIA
    Dio, come mi sentivo in quel momento! Lo vedevo rotolare giù dalle scale, fotogramma per fotogramma come una ripresa al rallentatore, e più rotolava e più godevo, e più si lacerava la carne e più sentivo una sensazione di sollievo e più sentivo il suono sordo della sua testa che urtava contro le solide superficiContinua a leggere “EUTANASIA”
  • LU RAGNO
    – Dotto’, abbi pazienza, io nun zò pratico: si me parli difficile io non te capiscio! Me spieghi mejo! Tutte ‘ste domande me stanno a fa’ ‘mbroja! – Giova’, sta’ calmo! Cerca di capire bene quello che ti dico, non è difficile: io ti faccio delle domande e tu mi dai delle risposte, d’accordo? Allora,Continua a leggere “LU RAGNO”
  • LA MACCHINA
    Era la quinta volta, ormai, che tentavo di telefonare alla CyberMemory per farmi riparare il Real-O-Matic che si era nel frattempo definitivamente guastato ma, per la quinta volta, la voce metallica della segreteria telefonica mi annunciava che le prenotazioni odierne erano chiuse e che avrei dovuto telefonare il giorno dopo. Purtroppo però erano solo leContinua a leggere “LA MACCHINA”
  • PLASMA C6H6
    – Cretaceo (circa 100 milioni di anni fa) Il gigantesco Brontosauro ha fame, e trova nella foresta i suoi cibi preferiti; nel fitto intreccio di palmizi e felci, scova col suo lungo collo i germogli più raffinati, le foglie più tenere, ma la sua enorme mole schianta senza volerlo una pianta enorme, che ha impiegatoContinua a leggere “PLASMA C6H6”
  • IL GIORNO DEL RITORNO
    Quello fu il giorno in cui ritornarono. Li vidi arrivare di mattina presto, prima ombre indefinite, a causa della foschia che si estendeva sui campi; poi, mano a mano che il sole diradava la bruma, asciugando l’erba, la terra e le mie ossa, cominciai a distinguerne meglio i contorni, e quelle ombre lattiginose si trasformaronoContinua a leggere “IL GIORNO DEL RITORNO”
  • ALLO SPECCHIO
    Allora, la storia è questa: mi sto lavando la faccia davanti allo specchio, mi guardo attraverso le cascatelle d’acqua sugli occhi, fa caldo e ho piacere di passarmi il liquido fresco e corroborante sul viso. Abbasso la faccia, la rialzo e mi guardo, la abbasso, la alzo, mi guardo: a un certo punto, alla fineContinua a leggere “ALLO SPECCHIO”
  • LA TERZA STANZA
    Cammina sull’asse. E’ buio, intorno. E’ come se una luce illuminasse solo lui. A braccia aperte sull’asse. In equilibrio sull’asse. Un piccolo e incerto passo dopo l’altro, con quella luce ignota che sottolinea il movimento. Oscilla impercettibilmente in preda ad un lieve senso di vertigine. Il buio lo rende cieco in tutto e per tuttoContinua a leggere “LA TERZA STANZA”
  • CREEPY FACTS
    CREEPY FACT #1: ERO IO E’ cosa risaputa che non è concesso essere presenti al proprio funerale. Ma non per lei. Lei era lì, tra le altre persone sedute sulle panche della chiesa, e mentre il prete continuava ad elencarne pregi e virtù, lei si aggirava tra loro, osservandone il dolore, a volte sfiorandoli conContinua a leggere “CREEPY FACTS”
  • DE VAIRUS
    Come nacque e come si diffuse il virus PROLOGO Non molto tempo fa, praticamente ora. Un bieco imprenditore milanese, Pierminchia Bucodiluco si trovava a Tam-Beh in Laos assieme alla moglie di nobili origini, Varvassa Callosa Facciadiluco, con loro il figlio Pierperso Leccaluco di anni 15. Tutti loro erano originari di una località semisconosciuta chiamata Luco,Continua a leggere “DE VAIRUS”

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